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Collana oro giallo lavorata a cera persa ametista carati 4,85

Collana oro giallo lavorata a cera persa  ametista carati 4,85
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931,00€
  • Stock: In Stock
  • Model: 1004586
Materiale Oro giallo 750 (18 Kt) - Ametista
Peso Grammi 13 totali
Pietra Ametista - Colore viola
Ametista Carati 4,85
Misure Collana coda di topo cm 40 pendente cm 5,5
Pagamento consigliato Finanziamento gioielli in oro online oppure in sede
Contenuto Confezione di gran pregio - Certificato fotografico e nominativo
IVA e costi IVA inclusa. Non ci sono costi ulteriori
Spedizione

In assicurata gratuita in Italia consegna entro 3-5 giorni lavorativi oppure si può ritirare  Gioielleria Arte Orafa di Olevano Romano (Roma)

* Per spedizioni internazionali contatta la GioielliOro.eu

Prezzo pieno €.1620,00

La collana è realizzata in oro giallo adottando l’antichissima tecnica della microfusione a cera persa, arricchita da un'ametista  tagliata a ovale selezionata dai nostri maestri orafi.  La collana è suddivisa in quattro parti separate tra loro che sono: la collanina modello coda di topo diamantata, la testa del pendente, i fili di congiunzione dal castone. Tutti questi elementi sono liberi di dondolare generando movimento del gioiello. Questo gioiello lo troverete esposto nella galleria di Arte Orafa Gioielleria Laboratorio Orafo di Olevano Romano (Roma).
L'Oro è il metallo prezioso più conosciuto e utilizzato nella storia dell'umanità. L'Oro in natura è giallo, e viene detto oro puro titolo 1000/1000 (mille millesimi), troppo morbido da utilizzare, soprattutto per incastonare pietre preziose, infatti l'Oro che utilizziamo tutti i giorni è oro 750/1000. L'Oro è anche il metallo più malleabile conosciuto, la sua elasticità è straordinaria, basti pensare che battendo un grammo di oro si può ottenere un foglio sottilissimo di addirittura un metro quadrato. L'Oro, grazie alla sua formidabile morbidezza, è stato utilizzato da sempre per la coniazione di monete e per la realizzazione di gioiello.
La microfusione a cera persa è un complicato procedimento utilizzato e descritto per la prima volta dal Maestro Benvenuto Cellini. Consiste nel riempire di oro fuso un’incavatura lasciata libera dal modello in cera che verrà perso mediante la cottura negli alti forni per evaporazione. Tale nobile tecnica era nota ai Greci, ai Cinesi, agli indigeni delle Americhe e dell’Africa, già duemila anni fa. L’antica tecnica della cera persa è attualmente utilizzata nel settore della gioielleria ed è l’unico metodo più veloce conosciuto per la produzione di gioielli; la differenza con il passato sta nell’evoluzione dei materiali utilizzati e nell’applicazione della tecnologia alle macchine necessarie. In breve il procedimento avviene nel seguente modo: l’orafo crea il modello in cera in tutte le sue parti e lo ricopre di gesso refrattario che genera un negativo fedelissimo del monile. Una volta essiccato, il gesso refrattario viene posto all’interno degli alti forni i quali grazie alle altissime temperature fanno evaporare il modello in cera e cuociono il gesso garantendo l’integrità dello stesso al momento della colatura dell’oro per forza centrifuga. Le centrifughe normalmente usate compiono 10 giri al secondo, la forza che spinge il metallo fuso durante il lancio centrifugo aumenta di 120 volte rispetto alla normale caduta per gravità. L’oro fuso va a sostituire perfettamente il negativo creato in precedenza dando vita al gioiello.
Ametista deriva dal greco e sta a significare non ubriaco: si pensava infatti che l’ametista preservasse dai fumi dell’alcol. L’ametista è di colore viola ed è il quarzo più pregiato e ricco di tradizioni ed usanze (nella chiesa romana i vescovi portano generalmente nell’anello episcopale una grossa ametista).
Il titolo stabilisce la bontà d’oro puro presente per ogni grammo, è espresso in millesimi. Il titolo utilizzato in Italia è il 750/1000 che sta a significare, 750 parti su 1000 sono di oro puro e le restanti 250 sono di altri metalli nobili che l’orafo miscela secondo le sue necessità; l’oro 750 è più bello da vedere e più malleabile durante la lavorazione. L’introduzione della misurazione del titolo in millesimi è recente; la prima scala utilizzata era ventiquattresimale si esprimeva in karati (kt) un karato corrisponde ad un ventiquattresimo e quindi il 18 kt a diciotto ventiquattresimi, l’oro puro a ventiquattro ventiquattresimi.
Il carato è l’unità di misura di peso delle pietre preziose corrispondente ad un quinto di grammo. La parola Carato deriva dal greco (Keràtion) ed indica seme di carrubo che veniva usato nell’antichità una volta disseccato, per pesare i preziosi in quanto aveva omogeneità di peso.

 

Scheda tecnica Gioiello
Colore OroGiallo
Taglio PietraOvale
PerDonna
Colore PietraViola
Tipo di PietraAmetista
FormaFloreale
LavorazioneCera persa

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